Guida software Cura – Basic

Guida software Cura – Basic

25 Gennaio 2017 1 Di Admin A.

Il software Cura è un programma per lo slicing dedicato alla stampa 3D.

 

Sebbene esistano anche altri software, questo è uno dei migliori perché permette di poter effettuare delle ottime stampe, agendo su un numero minimo di parametri. Ci sono tuttavia altri software che permettono di modificare molti più parametri di stampa, sono adatti però ad un pubblico un po’ più esperto.

 

 

Guida al settaggio del software Cura

 

software cura

 

 

La prima cosa da fare, è quella di entrare nella modalità che permette la modifica di tutti i parametri disponibili. Rechiamoci quindi sul menù “expert” cliccando poi su “switch to full settings…” .

 

Una volta entrati in questa modalità avremo a disposizione ben 4 schede, rispettivamente: Basic, Advanced, Plugin, Start/end g-code.

 

In questo primo articolo analizzeremo la schermata avanzata “Basic“,  con le sue relative opzioni di settaggio.

 

 

Basic

 

La scheda Basic del software Cura permette la modifica dei parametri di qualità della stampa,  velocità,  temperature,  piani di adesioni o supporti ed alcuni settaggi di base.

 

software cura slicing

 

 

Quality: Layer Height 

L’altezza dello strato è il parametro fondamentale della stampa 3D. Infatti come ben sappiamo, i software di slicing hanno il compito di suddividere (affettare) l’oggetto da stampare in molteplici strati orientati parallelamente al piano di stampa.

 

Questo parametro, può variare a seconda delle nostre esigenze oppure in base alla stampante o al tipo di materiale che si sta usando.  In linea di massima per avere una buona definizione di stampa potremmo scegliere 0.1mm se stiamo stampando con PLA, oppure 0.2mm se stiamo stampando con ABS.

 

Più piccolo sarà questo valore, maggiore sarà il tempo di stampa, e maggiore sarà anche la qualità dell’oggetto finito. Attenzione però perché la scelta di strati troppo sottili o troppo spessi rischiano di compromettere il pezzo in fase di stampa.

 

 

Spessore delle pareti 

 Modificando questo parametro andremo ad aumentare o diminuire lo spessore delle pareti verticali del nostro oggetto. Se si tratta di un cubo quindi, stiamo definendo lo spessore dei 4 lati verticali.

 

E’ consigliabile impostare un valore che sia un multiplo del diametro dell’ugello dell’estrusore.

 

 

Abilita Retrazione

Se attivato, abilita l’allontanamento del filo dal foro di uscita dell’estrusore quando l’ugello si muove in zone dove non bisogna stampare.

Le opzioni avanzate permettono di scegliere quanti millimetri di filo ritirare e la velocità con cui farlo.

 

Abilitando questa opzione si avrà una stampa più pulita nel parti vuote e con assenza di filamenti non previsti.

 

software cura

 

 

Bottom/Top Thickness

Imposta lo spessore della parete superiore ed inferiore del pezzo.

Per questo parametro è consigliato un valore che sia un multiplo dell’altezza del layer. Ciò permette di ottenere una stampa più rifinita.

 

 

Fill Density

Indica la percentuale di riempimento delle parti solide del nostro oggetto da stampare.

Valori che tendono allo 0% creano parti solide sempre più vuote.  Aumentando questo valore tendendo al 100% si avranno le parti solide completamente piene.

 

Questo parametro è determinante per la resistenza e la robustezza dell’oggetto stampato.

 

 

Print Speed

La velocità di stampa è un parametro fondamentale per la buona riuscita del pezzo.

 

Velocità troppo alte causano imperfezioni e scarsa aderenza al piano.

Velocità troppo basse causano l’eccessivo riscaldamento della parte che potrebbe cedere con l’aumentare degli strati di materiale.

 

 

Printing Temperature

La temperatura di stampa varia in base al materiale utilizzato, alla casa produttrice e al modo in cui esso è conservato.

 

Generalmente sull’etichetta della bobina vi è scritta la temperatura di estrusione. In linea di massima 195° per il PLA e circa 240° per l’ABS.

 

cura wanhao

 

 

 Support Type

Se pensiamo alla stampa di un arco, posto in verticale, è naturale immaginare come possa il filamento reggersi in una zona senza sostegni, nel “vuoto” quindi.

 

In nostro aiuto accorre il “supporto”:  il programma aggiunge, insieme ai vari strati da stampare, anche delle parti che fungono da struttura di supporto in quelle zone dove il filamento rischia di cadere nel vuoto.

 

 

Platform Adhesion Type

Soprattutto nella stampa dell’ABS si verifica molto spesso che l’oggetto in fase di stampa di stacchi interamente o parzialmente dal piano, per un fenomeno di ritenzione termica.

 

E’ possibile, proprio come per il supporto, chiedere al programma di stampare un ulteriore strato di fondo che permetta maggiore adesione dell’oggetto al piano di stampa.

 

 

Diameter

Bisogna impostare il diametro medio del filamento.

La misura va effettuata togliendo un paio di metri di filo dalla bobina ed effettuando, con un calibro, almeno 6-7 misurazioni ed inserendo poi il valore medio in questo parametro.

 

 

Flow

Indica la percentuale di materiale estruso durante la stampa.

Generalmente non è necessario modificare questo parametro che è di default dettato a 100%.

 

 

Nozze Size

Bisogna impostare il valore del diametro dell’ugello montato sull’estrusore.

 

 

Settaggio delle Configurazioni per Esperti – Software Cura modulo Basic

 

 

 

Configurazione Esperta – Retrazione

Il primo parametro configurabile in questa sezione è minimum travel, ovvero la distanza sotto la quale la retrazione non viene attivata.

 

Enable combing  se abilitato,  ottimizza il percorso dell’estrusore facendo in modo che non passi sopra gli spazi vuoti, evitando cosi di lasciare filamenti sospesi.

 

Il terzo parametro è minimal extrusion before retracting  e imposta la lunghezza minima che deve essere estrusa prima di effettuare una retrazione. Questo parametro evita, nelle distanze brevi,  di avere più retrazioni continuative che comporterebbero problemi nella successiva estrusione del filamento.

 

Z hope when retracting, invece,  fa sì che quando si effettua la retrazione l’estrusore si possa distanziare dalla parte stampata. Questo garantisce una stampa più pulita: solitamente un valore di circa 0.08 dà ottimi risultati.

 

 

 

 Configurazione Esperta – Riempimento

Nel settaggio completo del riempimento (Fill Density) troviamo 3 opzioni e una valore da impostare manualmente:

 

-Solid Infill Top / Solid infill Bottom  abilitano il riempimento solido (100%) sulle pareti inferiori e superiori dell’oggetto.

  Ad esempio, nel caso di un cubo, saranno create solide pareti parallele al piano di stampa.

 

-Infill Overlap  indica la percentuale di sovrapposizione delle linee che formano il riempimento.

 

-Infill print after perimeters, se abilitata, consente di stampare prima il riempimento, poi le linee del perimetro.

Abilitando questa opzione si riduce di qualche minuto il tempo di stampa.

 

 

 

Configurazione Esperta – Supporto

 

Per il supporto abbiamo a disposizione due opzioni:  Linee Grid (lineare e griglia).

Con lines il supporto sarà costituito da una serie di linee sovrapposte e sarà di facile rimozione, garantendo un risultato soddisfacente.

 

Con  grid verrà stampato invece il supporto come un reticolo a griglia, che permetterà una maggiore definizione nel caso di archi o oggetti curvilinei. L’unico contro è che presenta più difficoltà di rimozione e se non si agisce con cautela si rischia di danneggiare l’oggetto stampato.

 

Per entrambe le scelte abbiamo a disposizione vari parametri:

-Overhang angle for support  rappresenta l’angolo di inclinazione dopo il quale il software genererà il supporto.

 

-Fill amount  è il valore di riempimento del reticolo del supporto. Più è alto questo valore e più il reticolo sarà compatto e quindi difficile da rimuovere.

 

-Distace X/Y e Distance Z sono le distanze lungo gli assi da mantenere rispetto al pezzo stampato. I valori 0.7 e 0.15 risultano ottimali.

 

 

 

Configurazione Esperta – Piattaforma di Adesione

 

Molto spesso capita che l’oggetto che vogliamo stampare si distacchi parzialmente o totalmente dal piano di stampa. Ulteriore compito del software di slicing, in questo caso “Cura”, è quello di permetterci di stampare delle piattaforme di adesione.

 

Le opzioni disponibili sono: Brim e Raft.

 

Il brim genera una serie di linee che ricalcano il profilo del pezzo da stampare.

 

 

 

L’unico parametro variabile è il Brim line amount che imposta il numero di profili da depositare sul piano di stampa prima di arrivare all’oggetto vero e proprio da stampare.

 

Il raft invece è più complesso e serve nei casi in cui si rischia un distaccamento dell’oggetto dal piano stampa.

Generalmente il raft viene usato in tutti quei casi dove il baricentro dell’oggetto da stampare non coincide con il centro suo geometrico. Ciò comporta la formazione di leve svantaggiose che potrebbero portare al ribaltamento dell’oggetto durante la stampa.

 

Il raft a differenza del brim è più difficile da rimuovere dalla stampa ma garantisce una migliore adesione al piano.

 

 

I parametri del raft:

 

-Extra margin indica fino a che distanza dall’oggetto da stampare si deve estendere il piano “raft“.

 

-Line spacing è la distanza tra le linee che compongono il riempimento del piano raft. Minore è la distanza, più compatto risulta il piano.

 

-Base thickness  è il primo strato del raft ed è quello che deve garantire l’adesione al piano di stampa. Sono consigliati valori che rilasciano un filamento abbondante, in linea di massima per un ugello da 0.4mm si imposta a circa 0.3mm.

 

-Base line width è sempre riferito al primo strato del raft ed è lo spessore della singola linea che compone il reticolo. Per un ugello di 0.4mm è consigliato un valore di circa 0.6mm.

 

-Interface thikness interface line width  si riferiscono allo strato di interfaccia tra il piano raft e l’oggetto da stampare. Indicano rispettivamente l’altezza e lo spessore della singola linea che compone questo strato di interfaccia. Si ottengono buoni risultati con un valore di 0.2mm.

 

 

Difficoltà nella rimozione del raft?

 

Vista la  difficoltà nel rimuovere il raft dalla parte stampata, negli ultimi aggiornamenti, il software Cura ha implementato nuove funzioni per facilitare questo compito:

 

-Airgap  indica la distanza dal piano di raft dalla quale iniziare la parte da stampare.

 

-First layer airgap  è la distanza tra il piano raft e il primo strato dell’oggetto da stampare. Questo parametro consente di facilitare la rimozione del piano raft dall’oggetto, ma è consigliabile non andare oltre i 0.15mm.

 

-Surface layer  con questo parametro è possibile impostare un’ ulteriore quantità di strati posti sopra il piano raft prima della stampa dell’oggettoIl valore che andremo ad inserire indica il numero di strati.

 

-Surface layer thickness line width indicano rispettivamente l’altezza e lo spessore delle linee che compongono i suddetti strati.

 

 

 

 

Il software di slicing Cura, come abbiamo visto, offre molteplici possibilità di personalizzazione della stampa già solo nella schermata Basic.

 

Leggi anche la guida per la sezione “Advanced”  del software Cura: Guida software-Advanced.

 

 

 

 

 

 

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